BIO – PASS
Concorso - 2nd PRIZE
Stabio CH
2026
La passerella di Stabio nasce come un’infrastruttura strategica capace di ricucire il tessuto urbano e paesaggistico del comparto, rafforzando la connessione tra il nucleo storico, le aree residenziali, la stazione ferroviaria e i principali percorsi di mobilità dolce del territorio. Inserita nella zona di ristrutturazione, l’opera si configura come un nuovo elemento di continuità urbana, pensato non solo per facilitare gli spostamenti quotidiani, ma anche per costruire una relazione più diretta tra città, paesaggio e infrastrutture.
La stazione ferroviaria diventa il fulcro intermodale del sistema, mentre la passerella si propone come anello di connessione tra il costruito e il paesaggio aperto, innestandosi sui percorsi ciclabili del Laveggio e proiettandosi verso Santa Margherita e i comuni limitrofi. L’accesso urbano si sviluppa in prossimità dell’intersezione tra via Boff e via Falcette, in dialogo con la viabilità esistente e già predisposto per integrarsi con le future trasformazioni infrastrutturali del comparto.
Dal punto di vista compositivo, la passerella si sviluppa attraverso una geometria fluida che accompagna il movimento e valorizza il paesaggio circostante. Il tracciato si integra con la vegetazione esistente, assumendo gli alberi come elementi centrali del progetto e contribuendo all’ombreggiamento naturale e al comfort climatico del percorso. Il verde diventa così parte integrante dell’infrastruttura, trasformando l’attraversamento in un’esperienza percettiva e di relazione con il paesaggio.
L’intervento promuove inoltre un processo di rinverdimento urbano attraverso l’inserimento di essenze autoctone e superfici permeabili, capaci di migliorare la biodiversità e mitigare le isole di calore. La passerella evolve così da semplice spazio di transito a luogo di relazione e connessione con il territorio, integrando mobilità dolce, qualità urbana e valore ambientale.
La stazione ferroviaria diventa il fulcro intermodale del sistema, mentre la passerella si propone come anello di connessione tra il costruito e il paesaggio aperto, innestandosi sui percorsi ciclabili del Laveggio e proiettandosi verso Santa Margherita e i comuni limitrofi. L’accesso urbano si sviluppa in prossimità dell’intersezione tra via Boff e via Falcette, in dialogo con la viabilità esistente e già predisposto per integrarsi con le future trasformazioni infrastrutturali del comparto.
Dal punto di vista compositivo, la passerella si sviluppa attraverso una geometria fluida che accompagna il movimento e valorizza il paesaggio circostante. Il tracciato si integra con la vegetazione esistente, assumendo gli alberi come elementi centrali del progetto e contribuendo all’ombreggiamento naturale e al comfort climatico del percorso. Il verde diventa così parte integrante dell’infrastruttura, trasformando l’attraversamento in un’esperienza percettiva e di relazione con il paesaggio.
L’intervento promuove inoltre un processo di rinverdimento urbano attraverso l’inserimento di essenze autoctone e superfici permeabili, capaci di migliorare la biodiversità e mitigare le isole di calore. La passerella evolve così da semplice spazio di transito a luogo di relazione e connessione con il territorio, integrando mobilità dolce, qualità urbana e valore ambientale.