CARPA DIEM – BETA
Concorso - 1st PRIZE
Stabio CH
2026
“Nato dall’esito di un concorso di architettura, il progetto di riqualificazione del Comparto Municipio a Stabio trasforma uno spazio frammentato in un dispositivo ecologico, civico e sociale attivo. L’intervento si fonda su un manifesto "per sottrazione": la demolizione del muro perimetrale e l'eliminazione dei manufatti incongrui lungo via Ufentina dissolvono le storiche cesure, restituendo continuità visiva e permeabilità tra la Casa Comunale, la Casa del Sole e il nucleo urbano.
Il parco si articola in una costellazione di polarità pensate per favorire l'incontro intergenerazionale: l'ampio prato flessibile, la nuova piazzetta circolare del centro diurno, il giardino protetto del nido e il bacino riqualificato. Qui una pedana semicircolare in legno si protende sull'acqua per consentire la vista ravvicinata delle carpe preesistenti, mentre verso strada una gradonata organica in pietra e calcestruzzo funge da soglia porosa integrando il verde fino al margine urbano.
Il cantiere si è distinto per una rigorosa prassi di economia circolare e upcycling: travi metalliche dismesse, dadi di porfido, tegole e scarti edili sono stati nobilitati in una grammatica formale inedita, dove il valore si sposta dalla materia alla perizia artigianale. Questa dimensione etica si riflette anche nella sfera sociale: il cantiere ha aperto le porte a 151 allievi delle scuole elementari, che hanno co-creato due orbite a mosaico nella pavimentazione della piazza. A completare il paesaggio, una ricca stratificazione botanica a bassa quota sostiene l'entomofauna locale, sancendo il parco come nodo attivo di biodiversità.”
Il parco si articola in una costellazione di polarità pensate per favorire l'incontro intergenerazionale: l'ampio prato flessibile, la nuova piazzetta circolare del centro diurno, il giardino protetto del nido e il bacino riqualificato. Qui una pedana semicircolare in legno si protende sull'acqua per consentire la vista ravvicinata delle carpe preesistenti, mentre verso strada una gradonata organica in pietra e calcestruzzo funge da soglia porosa integrando il verde fino al margine urbano.
Il cantiere si è distinto per una rigorosa prassi di economia circolare e upcycling: travi metalliche dismesse, dadi di porfido, tegole e scarti edili sono stati nobilitati in una grammatica formale inedita, dove il valore si sposta dalla materia alla perizia artigianale. Questa dimensione etica si riflette anche nella sfera sociale: il cantiere ha aperto le porte a 151 allievi delle scuole elementari, che hanno co-creato due orbite a mosaico nella pavimentazione della piazza. A completare il paesaggio, una ricca stratificazione botanica a bassa quota sostiene l'entomofauna locale, sancendo il parco come nodo attivo di biodiversità.”
PROGETTO
Studio Seltz Sagl
FOTOGRAFO
Simone Bossi